Rimske Toplice – Rimske Terme

Rimske Terme
Rimske Terme

Rimske Toplice (che in italiano significa “Terme Romane”) è una piccola cittadina situata nel comune di Laško, nella parte orientale della Slovenia, sulla riva destra del fiume Savinja.

La zona è circondata dai pendii boscosi delle vicine montagne, che forniscono riparo dal vento e dal calore estivo e grazie al clima mite ed alla vicinanza delle sorgenti termali, vi cresce una vegetazione lussureggiante e ricca di piante esotiche provenienti da tutto il mondo.

La zona, storicamente parte della regione della Bassa Stiria è ora è inclusa nella regione Savinja.

La città deve il nome ai romani che sfruttarono i benefici delle sue acque termali che sgorgavano dalle crepe delle roccie dolomitiche dello Stražnik.
Tra il 1769 e il 1845 , furono infatti ritrovati resti di edifici, mosaici, monete, decorazioni e vasellame di cui alcuni si suppone dedicati alle ninfe d’acqua ed alla dea della salute come ringraziamento degli antichi ospiti per la loro convalescenza.

Rimske Terme logo
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Alla caduta dell’impero romano seguì un parziale abbandono della zona, con conseguente perdita di importanza delle terme ed il disastroso terremoto del 1201 sicuramente danneggiò gravemente il complesso.

Le terme sono menzionate per la prima volta in un documento scritto nel 1486:  il Documento di Aquilea.

Furono saccheggiate dai turchi nel 1529 e cambiarono nei secoli numerose volte proprietario (fra i quali gli Asburgo ed i conti di Celje) ma lo sviluppo iniziò nel 1840, quando il commerciante all’ingrosso di Trieste, Gustav Adolf Uhlich, acquistò le terme, per sua moglie Amalia, perché era stato guarito grazie al potere curativo delle acque termali.
Fu allora che una modesta località di cura si trasformò in un moderno e rinomato centro termale.
Furono scavati 2 pozzi di grandi dimensioni chiamati fonte Amalia (38,4° C) e fonte Romana (36,3° C), costruite 4 piscine e trasformate in parco le aree agricole circostanti.

Nel frattempo, l’acqua termale fu scoperta anche a Laško nel 1854 e Uhlich per distinguerla ribattezzò la località appunto con il nome di Rimske  Toplice, che divenne un centro termale di prima classe visitato da ospiti illustri provenienti da diverse città della monarchia, come ad esempio la regina Carolina Murat, la sorella di Napoleone I, il cui soggiorno è ricordato in una lapide inserita in un muro.

Con la costruzione di villa Sophia, il numero delle camere passò da 38 a 100 in un primo momento e poi ad oltre 200.

Sull’altopiano, c’era una passeggiata fra alberi di castagno, con una chiesa da un lato ed un salone per l’orchestra dall’altra che suonava all’aperto al pomeriggio e nel salone della stazione termale alla sera. C’era anche una sala da biliardo, un campo da tennis in un bosco vicino ed una pista da bowling coperta.

Grazie alla linea ferroviaria Vienna -Trieste che passò per Rimske Toplice dopo il 1848, arrivarono sempre più ospiti, persone benestanti da Trieste, Ungheria, Zagabria e perfino dagli Stati Uniti.  La maggior parte di loro erano però tedeschi provenienti da tutta la monarchia.

Nel 1873 il centro termale fu rinnovato ancora una volta e solo la piscina più grande fu lasciata, mentre le altre furono modificate in 12 piscine coperte grandi e 4 più piccole disposte intorno l’edificio a cupola, al centro della quale erano state poste statue di Ivan Koravljina’s rappresentanti la ninfa delle acque.

Un evento importante fu la visita della principessa del Regno Unito e regina di Prussia Victoria, che soggiornò a Rimske Toplice nel 1879, utilizzandolo come punto di partenza per le escursioni nella campagna circostante ed in cui onore furono piantate delle sequoie giganti portate da Kew Gardens, a Londra.

Vi soggiornò anche l’imperatrice Augusta che fece piantare un albero esotico e da quel momento i più illustri ospiti (lo scrittore austriaco Franz Grillparzer, il linguista serbo e riformatore della lingua serba Vuk Karadzic, l’imperatore Ferdinando, l’arciduca Janez e molti altri) presero l’abitudine di piantare alberi esotici nel parco delle terme, a ricordo  del loro passaggio e per ringraziare per i trattamenti medici ricevuti. Per questo ancora oggi è possibile vedere enormi sequoie giganti, abeti canadesi, cipressi, cedri californiani ed altre speci interessanti.

I prigionieri di guerra russi,  durante la prima guerra mondiale, costruirono un percorso di circ 1,2 km attraverso la foresta in direzione Zidani Most, la Ruska steza (Via Russa).

Nel 1931, Gustav Uhlich fece costruire una piscina all’aperto per rendere la struttura ancora più popolare non solo come località termale, ma anche come luogo di villeggiatura.

Durante la seconda guerra mondiale la zona fu occupata dai soldati tedeschi feriti e nel 1945 la famiglia Uhlich dovette lasciare la proprietà.

Da quel momento e fino all’indipendenza della Slovenia nel 1991, fu un centro per la riabilitazione e guarigione dei soldati, gestito dall’Esercito Popolare Jugoslavo.

I primi sforzi per trovare investitori per un rinnovo delle strutture fallirono ed anche con il miglioramento della congiuntura economica, l’entità della ristrutturazione della sede storica e l’aggiunta di nuovi servizi scoraggiarono potenziali sviluppatori fino al marzo 2006 quando il Governo della Repubblica di Slovenia divenne azionista della nuova società a responsabilità limitata Rimske Terme.

La sfida era preservare il passato della struttura risalente all’impero Austro-Ungarico con la necessità di creare servizi e qualità, competitivi con altre strutture termali in grado di soddisfare i desideri dei futuri ospiti.

hotel Sofijin Dvor - Rimske Toplice
hotel Sofijin Dvor - Rimske Terme

Il progetto di ristrutturazione dei circa 29.000 m2 del resort e del centro termale ormai completato ha portato alla trasformazione dell’hotel Sofijin Dvor in un hotel a quattro stelle con 43 camere di cui cinque suite e un ristorante à la carte con 80 posti a sedere e dell’hotel Zdraviliski Dvor in una struttura ricettiva a tre stelle con 73 camere.

Inoltre è stato costruito anche un nuovo albergo a quattro stelle, l’hotel Dvor Rimski con 68 camere deluxe (136 posti letto)  e un raffinato ristorante con 90 posti a sedere, un bar, tre sale congressi da 80 posti ciascuna, due sale riunioni con 20 posti ciascuno, un hotel club, l’ Amalija’s SPA (centro sauna, palestra, centro fitness, beauty center e massaggi), un centro sanitario di riabilitazione ed  una villa con tre appartamenti e riqualificate le aree verdi, aggiornati i sentieri e le passeggiate.

hotel Zdraviliski Dvor - Rimske Toplice
hotel Zdraviliski Dvor - Rimske Terme

Gli antichi romani costruirono le prime terme ed oggi il turista può nuovamente apprezzare il potere curativo delle sorgenti termali (38-39 ° C) che sgorgano a circa 660 m sopra il livello del mare nei pressi di Rimske Toplice, un  progetto che unisce il fascino di un moderno complesso turistico e termale con la storia e le bellezze naturali della zona.

Rimske Toplice è facilmente raggiungibile da tutte le parti della Slovenia e dai paesi limitrofi ed è un ottimo punto di partenza per interessanti escursioni nelle colline circostanti: Lisca, Kopitnik, Šmohor e Mrzlica o per le vicine località termali di Lasko, Dobrna o le città di Celje e Ljubliana.

Da visistare a Rimske Toplice:

Rimske Toplice cartolina
Rimske Toplice cartolina

La chiesa dei pellegrini Lurška Mati Božja dedicata a Nostra Signora di Lourdes, chiamata semplicemente anche Lurd, costruita su una piccola collina a ovest del villaggio principale.
Fu costruita tra il 1885 e il 1886 e durante la costruzione alcune pietre portate dalla famosa caverna di Lourdes in Francia furono murate nel suo altare.

La chiesa parrocchiale dedicata a Santa Margherita, un palazzo del XIII secolo che è stata ricostruita nel corso dei secoli.

La città diede i natali al poeta sloveno Anton Aškerc ed è tuttora possibile visitare la Aškerčevina, la casa di Anton Aškerc nel piccolo villaggio di Senožete dove il pronipote del poeta presenterà la vita del poeta.
All’interno della casa contadina ben conservata è possibile vedere il focolare ed il salone per esposizioni, dove sono disposti i lavori letterari del poeta. Vicino alla casa si trova anche il granaio restaurato, coperto con il tetto di paglia.
E’ possibile anche vedere la collezione etnologica esposta nella casa contadina del poeta Anton Aškerc.

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